L'instinctive fighting system

"Vedi ciò che l'altro non vede" - Lao Tze

 

L'arte del cedere


Il termine Ju-Jitsu letteralmente significa "dolce tecnica", nella sostanza significa "arte del cedere".


Le sue antichissime origini (pare che risalgano addirittura all'epoca mesopotamica) e la mancanza di documenti e riscontri oggettivi, conferiscono a quest'arte marziale un alone di fascino e mistero.


Questa disciplina comprende tutte le tecniche (combattimento totale) per poter far fronte a qualsiasi tipo di aggressione e le stesse sono estremamente semplici ed efficaci; proprio per ciò è denominata, per eccellenza, l'Arte della difesa personale.
Questa splendida e micidiale arte marziale viene oggi insegnata a molti corpi speciali dell'Esercito e della Polizia americana ed europea.


Vengono studiate ed applicate tutte le tecniche, e soprattutto i princìpi, nelle cinque principali distanze del combattimento: distanza lunga (data dall’estensione della gamba), distanza media (data dall’estensione del braccio), distanza corta (data dalla distanza del braccio piegato: Trapping), corpo a corpo (Dumog) e combattimento al suolo.


In questo particolare sistema è stato tolto tutto ciò che nel combattimento reale non funziona, tutto ciò che possa ricordare schemi e tempi di reazione di una pratica meramente sportiva.


Come è ben noto a tutti, nel combattimento reale e, quindi, nella difesa personale, i ritmi e le distanze di combattimento sono estremamente elevati e serrate ed in relazione a ciò è stato verificato che in simili situazioni ci si può difendere esclusivamente eseguendo movimenti semplici, in linea retta ed elementari: mai tecniche combinate.


Proprio in ossequio a questi princìpi, questo sistema ha sapientemente fuso elementi di arti marziali prettamente giapponesi con elementi di arti marziali cinesi. Infatti si trovano movimenti e princìpi di wing tsung (soluzioni universali - linea retta) per togliere la distanza lunga; tecniche di Trapping per colpire l’avversario in stato di “intrappolamento” e quindi in tutta sicurezza; controlli, proiezioni e leve proprie del Ju-Jitsu tradizionale; elementi di Kali filippino per il corpo a corpo (Dumog); movimenti circolari propri dell’Aikido tradizionale. Tutto ciò collegato da un unico filo conduttore che è l’acqua: la morbidezza.


Naturalmente, non si perde di vista lo studio tradizionale delle arti sopra citate ed è per questo che vengono studiati tutti i Kata di base con particolare attenzione alle forme del WING TSUNG:

 

  • SIU LIM TAO
  • CHIUM CHIU
  • BIU JEE
  • CHI SAO
  • PUGNI A CATENA
  • OMINO DI LEGNO