Lezioni antiaggressione per i ciechi con i sistemi di combattimento orientali

Due volte vulnerabile è già chi si trova a dover fronteggiare un handicap fisico grave, come i non vedenti, e cade nella trappola di un aggressore che lo sceglie proprio per la sua presunta debolezza.
È in base a queste considerazioni che è stato organizzato il "Corsi di difesa personale e consapevolezza corporea" dall'Anfamiv (Associazione nazionale delle famiglie dei minorati visivi), in collaborazione con la cooperativa Tangram e l'associazione sportiva Lao-Tse Ryu. Hanno aderito uomini e donne fino ai 60 anni e si sono avute richieste anche di persone in sedia a rotelle che non si sono al momento potute accogliere per problemi logistici ma che si cercherà di soddisfare in futuro. L'insegnamento impartito comprende il Tai Chi Chuan, arte della meditazione in movimento in Oriente, benefica dal punto di vista psicofisico (comprende movimenti lenti, simili a una danza) ma anche sistema di combattimento, e il Ju-Jitsu, la disciplina dei samurai.

 

Tratto da: Il Gazzettino del FVG del 07/05/2009 - Pagina IV del 07/05/2009